VINCITORE: Roberto Ortolan
CON IL RACCONTO: Per Troppi difensori del crocifisso: Nordest nel mirino del terrorismo islamico (http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=83876&sez=NORDEST)
TREVISO (11 dicembre) - Il Natale, la nascita del Cristo, è un simbolo della cristianità, della cultura e delle tradizioni dell’Occidente.
Per questo è da sempre nel mirino del terrorismo di matrice islamica (1).
Questa volta l’obiettivo potrebbe essere proprio il Natale, festività dove l’esposizione del crocifisso (2) e dei simboli del cristianesimo (3) è massima.
Il ministero dell’Interno, con una nota riservata ha così chiesto alle Prefetture di vigilare e di organizzare minuziosi controlli sul territorio, soprattutto nelle province ritenute a rischio per la presenza di obiettivi sensibili. «È solo routine», è stato detto. Ma gli avvertimenti sono stati messi nero su bianco. E nel mirino ci sarebbero quelle zone del Paese dove più forte è stata la polemica a difesa appunto del crocifisso (4). Nordest in primis
Proprio quella nota del Ministero dell’Interno, che si basa su indiscrezioni raccolte dai Servizi attraverso fonti confidenziali, è stata esaminata nel vertice provinciale per l’ordine e la sicurezza che è stato convocato ieri dal prefetto di Treviso Vittorio Capocelli. Il motivo? Anche Treviso potrebbe essere uno dei bersagli dell’eversione e del terrorismo di matrice islamica. Un problema con il quale si era dovuto fare i conti con i nordafricani cacciati dall’Italia perché intercettati mentre organizzavano attentati nel Trevigiano e nel Pordenonese(5).
Ma questa volta alle forze di Polizia del Paese è stato suggerito di intensificare l’attività di prevenzione e vigilanza proprio in vista del Natale. Proprio la provincia di Treviso, da mesi, è al centro di iniziative in difesa del crocifisso, delle tradizioni e dei simboli del cristianesimo. Ecco perché cellule dell’integralismo islamico potrebbero scegliere proprio il periodo di Natale per colpire l’Occidente.
E tra gli obiettivi, secondo l’intelligence italiana, ci potrebbero essere anche il Veneto e il Friuli. Durante il vertice svoltosi a Treviso è stato così deciso di potenziare l’attività di prevenzione. Toccherà ai questori studiare un piano per scongiurare azioni terroristiche e problemi di ordine pubblico. Piano che dovrebbe prevedere, si è appreso, un rafforzamento dei pattugliamenti del territorio. In verità, è filtrato dal vertice, più che di rischi concreti di terrorismo si tratterebbe di timori. Ma da non sottovalutare.
Note (a cura della giuria del concorso):
(1) Superfluo ricordare i tragici attentati che DA SEMPRE macchiano le nostre notti di Natale, i sequestri di massa di babbi Natale del Libano, l’eroico martirio della Befana di Bagdad, l’infiltrazione terrorista nel presepe animato di Ciciana od i roghi sistematici di abeti natalizi nella Kabul caduta in mano dei talebani.
(2) Il “crocifisso natalizio” della tradizione trevisana con il bambin gesú appena nato già inchiodato alla croce tra lucette intermittenti e palline colorate per rallegrarne l’agonia, la stella cometa intrappolata nella corona di spine e appena sotto i piedini gocciolanti di sangue, il bue, l’asinello ed i regali per i bimbi.
(3) La Cocacola, le insegne luminose, il pupazzo di neve, la slitta con le renne, etc.
(4) Polemica che non é necessario sottolineare come abbia incendiato e diviso il mondo arabo, l’OLP e la OPEC negli ultimi vertici mediorientali.
(5) Due operai marocchini esplusi a febbraio perché, intercettati telefonicamente, “spesso parlavano degli effetti che potrebbero essere generati dall'esplosione di un ordigno nel nostro paese”. http://www.lavocedelnordest.it/articoli/2009/03/22/1763/terrorismo-due-arresti-a-nordest
di una qualunque cazzo di logica e l'Ultimo Uomo:
L'Homo Panicus
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