(ANSA) - ROMA, 21 DIC - ''Il cambiamento del clima e il riscaldamento globale non c'entrano niente con questo periodo di freddo''. Lo ha detto Giampiero Maracchi, del Centro di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), commentando le temperature polari sull'Italia e sul nord Europa con neve e gelo. ''Il freddo di questi giorni - ha quindi spiegato l'esperto - e' relativamente normale. A parte l'85, che si ricorda molto bene, lo abbiamo avuto nel '91, nel '95 e nel 2005''. ''Certo e' piu' normale per gennaio - ha proseguito - ma e' un evento che accade e dipende dalle circolazioni meteorologiche. Oggi tra l'altro e' il solstizio d'inverno e quindi siamo non solo nell' inverno astronomico ma anche in quello meteorologico. Quello che e' stato anomalo e' invece l'autunno particolarmente caldo. Invece per il freddo in questo periodo si puo' dire che ricorre almeno ogni 6-7 anni. Ma da domani la circolazione atlantica riportera' le temperature nella norma, da -2 a 8 gradi, a seconda delle zone''. A soffrire in queste giornate di gelo soprattutto gli olivi, ha detto Maracchi. In alcune zone, come al Mugello, in Toscana, il termometro e' sceso fino a -13 ma per ora, le piantagioni, ha riferito, non sembrano avere situazioni di emergenza. Nonostante il freddo Maracchi dice a quanti negano il cambiamento climatico, che il ''riscaldamento globale c'e'. Se il freddo durasse 10 giorni o un mese allora si' che ci sarebbe qualcosa di anomalo ma in questo caso non c'e' nessun legale tra il tempo meteorologico e il cambiamento climatico''. E, parlando della Conferenza Onu appena conclusa: 'Non mi sono mai aspettato un trattato internazionale, era troppo difficile raggiungere questo obiettivo. Il problema non sono i tagli della Co2 ma le soluzioni al problema''. ''Il taglio delle emissioni in modo fiscale - ha detto Maracchi - non puo' funzionare, non lo puo' accettare nessuno finche' non si fa il conto con l'economia''. (ANSA).
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20091221184935001146.html
di una qualunque cazzo di logica e l'Ultimo Uomo:
L'Homo Panicus
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