Una confezione di PERITRATE SINCRON, (http://www.paginesanitarie.com/skfarmaci/peritrate%20sincron.%2050cpr%2080mg.htm) distribuito in Italia da TEOFARMA Srl, contiene ben 50 compresse da 80mg di PENTAERITRITILE TETRANITRATO detto anche PETN ("Inodore e potentissimo" come ci allarma puntualmente Repubblica) a 4,99 euri. Se compriamo 20 confezioni, otteniamo 80 grammi di PETN a soli 99,80 euri (+ il costo delle mutande). Per ustionarsi una gamba (e bombardare un nuovo paese) risulta molto più economico e pratico che uno stage in Yemen di 15 gg. E per concludere, un consiglio materno per la prossima volta, tratto dal “Bon Ton del terrorista in volo internazionale”: se è vero che vi hanno giá fatto il favore di lasciarvi salire sull’aereo senza passaporto (http://codenamejumper.wordpress.com/2009/12/29/il-mistero-del-volo-253-amsterdam-detroit/#more-2225), se, da birricchini, eravate pure finiti nella lista nera dei soggetti pericolosi, almeno, prima di togliervi le mutande o frugarvi nelle parti intime, fate lo sforzo di andare al bagno! Un po’ di decenza e decoro è sempre gradito, anche in caso di martirio.
di una qualunque cazzo di logica e l'Ultimo Uomo:
L'Homo Panicus
mercoledì 30 dicembre 2009
domenica 27 dicembre 2009
CONCORSO: PALADINI D'OCCIDENTE
Sezione Prosa Natalizia 2009
VINCITORE: Roberto Ortolan
CON IL RACCONTO: Per Troppi difensori del crocifisso: Nordest nel mirino del terrorismo islamico (http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=83876&sez=NORDEST)
TREVISO (11 dicembre) - Il Natale, la nascita del Cristo, è un simbolo della cristianità, della cultura e delle tradizioni dell’Occidente.
Per questo è da sempre nel mirino del terrorismo di matrice islamica (1).
Questa volta l’obiettivo potrebbe essere proprio il Natale, festività dove l’esposizione del crocifisso (2) e dei simboli del cristianesimo (3) è massima.
Il ministero dell’Interno, con una nota riservata ha così chiesto alle Prefetture di vigilare e di organizzare minuziosi controlli sul territorio, soprattutto nelle province ritenute a rischio per la presenza di obiettivi sensibili. «È solo routine», è stato detto. Ma gli avvertimenti sono stati messi nero su bianco. E nel mirino ci sarebbero quelle zone del Paese dove più forte è stata la polemica a difesa appunto del crocifisso (4). Nordest in primis
Proprio quella nota del Ministero dell’Interno, che si basa su indiscrezioni raccolte dai Servizi attraverso fonti confidenziali, è stata esaminata nel vertice provinciale per l’ordine e la sicurezza che è stato convocato ieri dal prefetto di Treviso Vittorio Capocelli. Il motivo? Anche Treviso potrebbe essere uno dei bersagli dell’eversione e del terrorismo di matrice islamica. Un problema con il quale si era dovuto fare i conti con i nordafricani cacciati dall’Italia perché intercettati mentre organizzavano attentati nel Trevigiano e nel Pordenonese(5).
Ma questa volta alle forze di Polizia del Paese è stato suggerito di intensificare l’attività di prevenzione e vigilanza proprio in vista del Natale. Proprio la provincia di Treviso, da mesi, è al centro di iniziative in difesa del crocifisso, delle tradizioni e dei simboli del cristianesimo. Ecco perché cellule dell’integralismo islamico potrebbero scegliere proprio il periodo di Natale per colpire l’Occidente.
E tra gli obiettivi, secondo l’intelligence italiana, ci potrebbero essere anche il Veneto e il Friuli. Durante il vertice svoltosi a Treviso è stato così deciso di potenziare l’attività di prevenzione. Toccherà ai questori studiare un piano per scongiurare azioni terroristiche e problemi di ordine pubblico. Piano che dovrebbe prevedere, si è appreso, un rafforzamento dei pattugliamenti del territorio. In verità, è filtrato dal vertice, più che di rischi concreti di terrorismo si tratterebbe di timori. Ma da non sottovalutare.
Note (a cura della giuria del concorso):
(1) Superfluo ricordare i tragici attentati che DA SEMPRE macchiano le nostre notti di Natale, i sequestri di massa di babbi Natale del Libano, l’eroico martirio della Befana di Bagdad, l’infiltrazione terrorista nel presepe animato di Ciciana od i roghi sistematici di abeti natalizi nella Kabul caduta in mano dei talebani.
(2) Il “crocifisso natalizio” della tradizione trevisana con il bambin gesú appena nato già inchiodato alla croce tra lucette intermittenti e palline colorate per rallegrarne l’agonia, la stella cometa intrappolata nella corona di spine e appena sotto i piedini gocciolanti di sangue, il bue, l’asinello ed i regali per i bimbi.
(3) La Cocacola, le insegne luminose, il pupazzo di neve, la slitta con le renne, etc.
(4) Polemica che non é necessario sottolineare come abbia incendiato e diviso il mondo arabo, l’OLP e la OPEC negli ultimi vertici mediorientali.
(5) Due operai marocchini esplusi a febbraio perché, intercettati telefonicamente, “spesso parlavano degli effetti che potrebbero essere generati dall'esplosione di un ordigno nel nostro paese”. http://www.lavocedelnordest.it/articoli/2009/03/22/1763/terrorismo-due-arresti-a-nordest
CON IL RACCONTO: Per Troppi difensori del crocifisso: Nordest nel mirino del terrorismo islamico (http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=83876&sez=NORDEST)
TREVISO (11 dicembre) - Il Natale, la nascita del Cristo, è un simbolo della cristianità, della cultura e delle tradizioni dell’Occidente.
Per questo è da sempre nel mirino del terrorismo di matrice islamica (1).
Questa volta l’obiettivo potrebbe essere proprio il Natale, festività dove l’esposizione del crocifisso (2) e dei simboli del cristianesimo (3) è massima.
Il ministero dell’Interno, con una nota riservata ha così chiesto alle Prefetture di vigilare e di organizzare minuziosi controlli sul territorio, soprattutto nelle province ritenute a rischio per la presenza di obiettivi sensibili. «È solo routine», è stato detto. Ma gli avvertimenti sono stati messi nero su bianco. E nel mirino ci sarebbero quelle zone del Paese dove più forte è stata la polemica a difesa appunto del crocifisso (4). Nordest in primis
Proprio quella nota del Ministero dell’Interno, che si basa su indiscrezioni raccolte dai Servizi attraverso fonti confidenziali, è stata esaminata nel vertice provinciale per l’ordine e la sicurezza che è stato convocato ieri dal prefetto di Treviso Vittorio Capocelli. Il motivo? Anche Treviso potrebbe essere uno dei bersagli dell’eversione e del terrorismo di matrice islamica. Un problema con il quale si era dovuto fare i conti con i nordafricani cacciati dall’Italia perché intercettati mentre organizzavano attentati nel Trevigiano e nel Pordenonese(5).
Ma questa volta alle forze di Polizia del Paese è stato suggerito di intensificare l’attività di prevenzione e vigilanza proprio in vista del Natale. Proprio la provincia di Treviso, da mesi, è al centro di iniziative in difesa del crocifisso, delle tradizioni e dei simboli del cristianesimo. Ecco perché cellule dell’integralismo islamico potrebbero scegliere proprio il periodo di Natale per colpire l’Occidente.
E tra gli obiettivi, secondo l’intelligence italiana, ci potrebbero essere anche il Veneto e il Friuli. Durante il vertice svoltosi a Treviso è stato così deciso di potenziare l’attività di prevenzione. Toccherà ai questori studiare un piano per scongiurare azioni terroristiche e problemi di ordine pubblico. Piano che dovrebbe prevedere, si è appreso, un rafforzamento dei pattugliamenti del territorio. In verità, è filtrato dal vertice, più che di rischi concreti di terrorismo si tratterebbe di timori. Ma da non sottovalutare.
Note (a cura della giuria del concorso):
(1) Superfluo ricordare i tragici attentati che DA SEMPRE macchiano le nostre notti di Natale, i sequestri di massa di babbi Natale del Libano, l’eroico martirio della Befana di Bagdad, l’infiltrazione terrorista nel presepe animato di Ciciana od i roghi sistematici di abeti natalizi nella Kabul caduta in mano dei talebani.
(2) Il “crocifisso natalizio” della tradizione trevisana con il bambin gesú appena nato già inchiodato alla croce tra lucette intermittenti e palline colorate per rallegrarne l’agonia, la stella cometa intrappolata nella corona di spine e appena sotto i piedini gocciolanti di sangue, il bue, l’asinello ed i regali per i bimbi.
(3) La Cocacola, le insegne luminose, il pupazzo di neve, la slitta con le renne, etc.
(4) Polemica che non é necessario sottolineare come abbia incendiato e diviso il mondo arabo, l’OLP e la OPEC negli ultimi vertici mediorientali.
(5) Due operai marocchini esplusi a febbraio perché, intercettati telefonicamente, “spesso parlavano degli effetti che potrebbero essere generati dall'esplosione di un ordigno nel nostro paese”. http://www.lavocedelnordest.it/articoli/2009/03/22/1763/terrorismo-due-arresti-a-nordest
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sabato 26 dicembre 2009
IN BREVE: Piccoli allarmi quotidiani
- DELUSIONE NEL MONDO: Esperti USA, "LA PANDEMIA PIU' LIEVE DELLA STORIA"
http://www.asca.it/news-NUOVA_INFLUENZA__ESPERTI_USA__LA_PANDEMIA_PIU__LIEVE_DELLA_STORIA-881604-ORA-.html
- A SCUOLA DI PANICO: Poche iniezioni in Italia? Corsi di pandemia ai medici
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=95177
Se sono troppo pochi i vaccinati in Italia la colpa è della comunicazione, ha ammesso il ministro della Salute Ferruccio Fazio che assieme al presidente dell’Ordine dei Medici Amedeo Bianco annuncia l’avvio di un progetto speciale di aggiornamento informativo e formativo dei medici italiani proprio sulla pandemia per sanare il corto circuito informativo ed emotivo che ha impedito ai camici bianchi di prendere parte in modo più incisivo alla campagna di immunizzazione. «L’adesione alle prime fasi della campagna vaccinale è stata bassa - ha ammesso Bianco - anche perché, dalle prime valutazioni, l’informazione che ha avuto più spazio è stata quella sui dubbi e sulle ipotesi, frutto di una conoscenza superficiale della pandemia e degli strumenti per affrontarla».
http://www.asca.it/news-NUOVA_INFLUENZA__ESPERTI_USA__LA_PANDEMIA_PIU__LIEVE_DELLA_STORIA-881604-ORA-.html
- A SCUOLA DI PANICO: Poche iniezioni in Italia? Corsi di pandemia ai medici
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=95177
Se sono troppo pochi i vaccinati in Italia la colpa è della comunicazione, ha ammesso il ministro della Salute Ferruccio Fazio che assieme al presidente dell’Ordine dei Medici Amedeo Bianco annuncia l’avvio di un progetto speciale di aggiornamento informativo e formativo dei medici italiani proprio sulla pandemia per sanare il corto circuito informativo ed emotivo che ha impedito ai camici bianchi di prendere parte in modo più incisivo alla campagna di immunizzazione. «L’adesione alle prime fasi della campagna vaccinale è stata bassa - ha ammesso Bianco - anche perché, dalle prime valutazioni, l’informazione che ha avuto più spazio è stata quella sui dubbi e sulle ipotesi, frutto di una conoscenza superficiale della pandemia e degli strumenti per affrontarla».
venerdì 25 dicembre 2009
Il Riscaldamento Globale c'è... anche se fa freddo
(ANSA) - ROMA, 21 DIC - ''Il cambiamento del clima e il riscaldamento globale non c'entrano niente con questo periodo di freddo''. Lo ha detto Giampiero Maracchi, del Centro di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), commentando le temperature polari sull'Italia e sul nord Europa con neve e gelo. ''Il freddo di questi giorni - ha quindi spiegato l'esperto - e' relativamente normale. A parte l'85, che si ricorda molto bene, lo abbiamo avuto nel '91, nel '95 e nel 2005''. ''Certo e' piu' normale per gennaio - ha proseguito - ma e' un evento che accade e dipende dalle circolazioni meteorologiche. Oggi tra l'altro e' il solstizio d'inverno e quindi siamo non solo nell' inverno astronomico ma anche in quello meteorologico. Quello che e' stato anomalo e' invece l'autunno particolarmente caldo. Invece per il freddo in questo periodo si puo' dire che ricorre almeno ogni 6-7 anni. Ma da domani la circolazione atlantica riportera' le temperature nella norma, da -2 a 8 gradi, a seconda delle zone''. A soffrire in queste giornate di gelo soprattutto gli olivi, ha detto Maracchi. In alcune zone, come al Mugello, in Toscana, il termometro e' sceso fino a -13 ma per ora, le piantagioni, ha riferito, non sembrano avere situazioni di emergenza. Nonostante il freddo Maracchi dice a quanti negano il cambiamento climatico, che il ''riscaldamento globale c'e'. Se il freddo durasse 10 giorni o un mese allora si' che ci sarebbe qualcosa di anomalo ma in questo caso non c'e' nessun legale tra il tempo meteorologico e il cambiamento climatico''. E, parlando della Conferenza Onu appena conclusa: 'Non mi sono mai aspettato un trattato internazionale, era troppo difficile raggiungere questo obiettivo. Il problema non sono i tagli della Co2 ma le soluzioni al problema''. ''Il taglio delle emissioni in modo fiscale - ha detto Maracchi - non puo' funzionare, non lo puo' accettare nessuno finche' non si fa il conto con l'economia''. (ANSA).
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20091221184935001146.html
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20091221184935001146.html
Una geniale invenzione argentina per fermare il Riscaldamento Globale
La vacca con lo zaino anti flatulenze.
E’ di oggi la notizia che i Ricercatori del INTA (Istituto nazionale di tecnologia agricola dell’Argentina) stanno sperimentando con successo una sorta di zaino di plastica che, collocato sul dorso del bovino e collegato con sonde al suo stomaco, è capace di contenere i gas naturalmente liberati dalla digestione del ruminante e causanti il riscaldamento globale che attanaglia il nostro pianeta.
La denominata “vaca mochilera” (vacca con lo zaino) sará anche on-line le 24 ore grazie ad un dispositivo elettronico che permetterá monitorare in internet le sue pericolose flatulenze in qualunque angolo del pianeta.
La FAO afferma che i ruminanti producono il 18% delle emissioni i gas contaminanti nel mondo ed il 35% in Argentina.
Le flatulenze animali sono state tra i principali temi di discussione durante la Conferenza Mondiale di Copenhagen.
martedì 22 dicembre 2009
Gli Effetti del Riscaldamento Globale
Appena conclusa la Conferenza Mondiale di Copenhagen sul Clima minacciato dal Riscaldamento Globale...
Berlino; 22 dic (Repubblica) E' proprio nella Germania meridionale, in Baviera, che è stata raggiunta la temperatura record di questo weekend: -33,6 gradi. Il paese ha contato sei vittime nelle ultime 24 ore, cinque provocati da incidenti per il maltempo. In Francia sono stati raggiunti i -24 gradi in alcune zone dell'est e il bilancio è di due morti.
Varsavia, 21 dic (Apcom) - Quarantadue persone sono morte di freddo da venerdì a domenica in Polonia dove le temperature sono scese a meno 20C.
(ASCA-AFP) - Parigi, 21 dic - Se ufficialmente inizia solo oggi, quest'inverno eccezionalmente rigido ha pero' gia' provocato il caos nei trasporti in tutta Europa. Oggi il Governo francese ha manifestato tutta la propria rabbia per il tilt dell'Eurotunnel che venerdi' ha bloccato migliaia di passeggeri nei vagoni sotto la Manica.
(ASCA) - Roma, 22 dic - L'eccezionale ondata di maltempo si e' abbattuta pesantemente anche sull'agricoltura. Danni si registrano un po' dovunque e, da calcoli ancora sommari, gia' ammonterebbero a decine di milioni di euro.

Polonia sotto gli effetti del Riscaldamento Globale (foto APCOM)

Parigi sotto gli effetti del Riscaldamento Globale (Foto TGCOM)

Milano sotto gli effetti del Riscaldamento Globale (Foto La Repubblica)
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